giovedì 9 giugno 2011

L'OROLOGIO DELLA VITA: QUELLO Sì CHE CAMBIA UMORE


Sentite che notizia curiosa appare oggi su internet, pronta ad essere recepita domani dai giornali.
Gli orologi digitali in Sicilia impazziscono, cioè corrono come matti e non si capisce il perché.

"Orologi che corrono, mistero in Sicilia Gli orologi elettronici corrono troppo in Sicilia. Lancette avanti anche di 20 minuti al giorno. E' un mistero..".ce lo fa sapere TgCom:
Mentre per Repubblica.it sono
"Centinaia le segnalazioni di radiosveglie e altri apparecchi collegati alla rete elettrica che balzano avanti anche di dieci minuti. La causa potrebbe essere..."
Ma sono soltanto gli orologi collegati alla rete elettrica oppure tutti gli elettronici, compresi quelli a batteria? Forse qualche orologio, collegato a rete non nazionale, dove si sarà avverato qualche improvviso scatto di tensione e quindi d'accelerazione. Ovviamente col "forse" ed il beneficio,,,dell'inventario.
La notizia pare che parta dalla zona di Catania, dove si sarebbero registrati casi in cui le sfere di alcuni orologi si affrettino in maniera anomala, tanto da incuriosire i possessori e a mettere in moto i cervelloni di specialisti che, senza neppure accertarsi se il fenomeno sia vero e talmente esteso da essere preso in debita considerazione, già cominciano a dare la colpa dello sfasamento all'esistenza di impianti fotovoltaici, il cui influsso potrebbe stimolare la velocità delle lancette, che poi non si capisce se si mangiano in un giorno 10, 15 o addirittura 20 minuti. Visto che i media riportano numeri talmente diversi.
Che il tempo sia soggetto alla relatività potrebbe essere un fatto persino lapalissiano, ma che in Sicilia tale relatività si manifesti apertamente nelle sveglie elettroniche, per poterlo affermare occorre prima constatarlo coi propri occhi.
Qui, per esempio, siamo in Sicilia e se guardo tutti gli orologi disponibili in casa m'accorgo che nessuno di essi è così sregolato da correre più degli altri. Neppure quello del personal computer, che categoricamente ti segna la stessa ora della sveglia che è sulla scrivania, dell'orologio da polso e di quello del cellulare.
Tutti non sgarrano d'un secondo.
Si vede che siamo in una parte dela Sicilia dove gli influssi esterni non hanno potere, probabilmente per carenza d'impianti fotovoltaici. Chissà cosa accadrebbe se ci fosse da queste parti una centrale nucleare.
Che esista la relatività del tempo ormai è assodato e non bisogna, per averne conferma, scomodare Galileo, Einstein o la scienza astronautica.
Il tempo si dilata o si restringe e questo, se a me profano può sembrare strano, un mistero non è più per gli astroauti e per quanti si curano d'astronautica..

"Il fenomeno della dilatazione del tempo implica che un astronauta che viaggiasse alla velocità della luce per andare, ad esempio, alla stella più vicina, distante circa 4 anni luce, al suo ritorno sulla Terra, troverebbe non più la gente invecchiata di 8 anni, ma di secoli. Molto probabilmente si perderebbe il ricordo della sua partenza. Per lui sono passati fisicamente 8 anni, per chi è rimasto sulla Terra, col tempo relativisticamente dilatato, sono passati dei secoli. I concetti nuovi della relatività oltre a rivoluzionare la fisica ci costringono a confrontarci con situazioni che richiedono tempo e pazienza per essere accettate ed in seguito comprese"

Ma tutto questo non c'entra col fenomeno degli orologi nevrastenici, come non ha nulla a che vedere con la relatività del tempo collegato all'età del soggetto umano.
Per un ragazzo una giornata, una settimana, un mese, un anno sembrano cento volte più lunghi che per un anziano.
Per me il giorno corre come un lampo e la sera, quando vado a letto, nel compiere gli stessi gesti della sera precedente, non mi sembra che li stia ripetendo 24 ore dopo. Il tempo cioè, in età matura, vola: è colpa dell'orologio della vita, il vero orologio pazzo.

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