lunedì 21 febbraio 2011

FORSE ANCHE A BARCELLONA E' ARRIVATO IL FAMIGERATO PUNTEROLO ROSSO

Dovevamo aspettarcelo.
Anzi dico meglio: avrebbero dovuto aspettarsi che prima o poi il feroce Rhynchophorus ferrugineus si sarebbe fatto viivo anche tra le nostre palme.
Sto parlando del famigerato coleottero, volgarmente conosciuto come punterolo rosso, che ha già fatto strage di palme soprattutto nei giardini pale
rmitani e che ha cominciato ad estendere la sua malaugurata presenza lungo la riviera tirrenica dell'Isola, fino a dare una capatina nel nostro territorio.
Che si tratti di prime avvisaglie, con danni ancora marginali, non siamo in grado di dirlo.
Però lo speriamo, come ci auguriamo che di esse si accorgano in tempo i nostri responsabili municipali, in maniera che si possano mettere in sintonia con l'esistenti disposizioni di legge, intese ad impedire l'introduzione e la diffusione del Rhynchophorus ferrugineus nel territorio, mediante una campagna antiparassitaria obbligatoria.
Che l'affamato animaletto armato di penetrante proboscide abbia riempito il pancino con qualcuna delle palme barcellonesi non ci sarebbero dubbi: alcune segnalazioni, giunteci di recente, indicano l'ubicazione di una mezza dozzina di palme, ormai vittime del punterolo rosso e...defunte: una sarebbe ai margini di via del Mare in prossimità del Papiedo; un paio nel giardino retrostante l'Agenzia 2 del già Banco di Sicilia; alcune nelle vicinanze della nuova arteria che unisce il rione Bartolella con quello di Sant'Adrea: la via - per intenderci - che è stata inaugurata qualche settimana fa dal sindaco di Barcellona, il quale sicuramente conosce il decreto, emesso il 9 novembre 2007 dal Ministro delle Politiche Agricole, che definisce obbligatoria la lotta contro l'insetto Rhynchophorus ferrugineus, al fine di contrastarne l'insediamento e la diffusione.
Per cui pensiamo che valga la pena accertarsi se le prime segnalazioni rispondano al vero , per rendersi conto della necessità o meno di fare qualcosa in difesa delle palme esistenti nel nostro territorio.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Colpita è stata anche la palma all'interno del chiostro del convento di S. Antonino: forse però sono riusciti a salvarla.

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