lunedì 9 novembre 2009

forse abbiamo capito sotto quale tappeto e' finita la monnezza di napoli


Amici di Barcellonablog, non so se vi siete mai chiesto dove sono andati a finire le migliaia di tonnellate di rifiuti che il presidente Berlusconi e Bertolaso hanno fatto togliere dalle strade di Napoli. Io me lo sono chiesto qualche volta senza riuscire a capacitarmi come sia stato effettuato il grande smaltimento di cui il premier s'è sempre vantato. L'aveva messo sotto qualche tappeto. Ma quanto grande sarebbe dovuto essere quel tappeto, per potere nascondere tanto pattume?
Non essendo riuscito a rendermi conto, stavo rinunciando a scervellarmi sugli effetti della bacchetta magica del cavaliere, quando il caso m'è venuto incontro, facendomi incontrare un sito napoletano, gestito da un Francesco - che non sono io - che, grazie ad un'accurata inchiesta, finalmente m'ha risolto il quesito. Meraviglia delle meraviglie, la soluzione, davvero insospettabile, è questa: quella mondezza è finita e continua a finire nei nostri piatti. O per lo meno rischiamo di ritrovarci il succo di quel pattume nei prodotti orticoli che giungono nelle nostre cucine e finiscono sulle nostre mense. Se la cosa vi sembra strana, per sincerarvene cliccate qui: troverete tanto da leggere e tanto da vedere: ovviamente fotografato.

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Dove sono finiti i rifiuti tossici della Campania? Nei cibi che ...

5 commenti:

En ha detto...

io sono pianurese, i sette giorni di pianura li ho vissuti sulla pelle. E vedo ancora la protesta di giugliano che ha la bocca tappata.
L'emergenza rifiuti è un problema nazionale. La Campania prima, la Sicilia ora sono solo il terminale di un sistema malato marcio. Se le scorie radioattive del Triangolo della morte vengono dall'estero, e nell'ex discarica di Pianura si trovano carcasse di balena (proveniente probabilmente dall'acquario di Genova), l'emergenza non é comunale o regionale, ma nazionale e che parte da ben piu a nord di quel che si pensi. E di quanto Maroni possa fregiarsi.

fra'Galdino ha detto...

Quindi tu, caro En, sei il migliore testimone della vacuità e della teatralità di taluni interventi. Eppure c'è gente che pone come un vanto imprese del genere. Ahi, serva Italia...

Unknown ha detto...

Cicciu,queste cose penso le conosca anche la magistratura,non credi?La salute della nazione è in pericolo mortale?E le autorità che fanno? Stanno a guardare? Mi è impossibile crederlo.Lo rimuovo questo pensiero.Ma devo rilevare che anche qui da noi,nella nostra città,succedono cose incredibili.Stamattina,andando al cimitero,a piedi, abbiamo attraversato il torrente sul ponte che prosegue dalla via Roma.Da lì ultimamente si poteva godere una bella vista del torrente ripulito e messo a nuovo fino alla farmacia Venuto.Acqua pulita corrente nel greto sassi grigi e bianchi a vista d'occhio eleganti cutrettole saltellanti di sasso in sasso niente spazzatura.Come ai bei vecchi miei nostri tempi.Invece oggi c'erano visibili tre sfreggi in corrispondenza dei tre cassonetti situati sulla via Longano.Sembrava che qulcuno avesse svuotato i cassonetti nel torrente.Un atto per me incomprensibile vandalico uno sfregio alla bellezza riconquistata.Mi accontento di poco di un torrente pulito riportato alle origini.C'è voluto tempo per farmi sbollire la rabbia e lo stupore.Ci vorrebbe più controllo in città la nostra madre che ci sostiene ci istruisce ci cura etc...etc...ma non ci dà regole nè sicurezza stradale nè pulizia.I cittadini(cittadini?) sono a briglia sciolte e non la rispettano e non la amano.
Franz

Anonimo ha detto...

www.andreaitaliano.splinder.com
(anche stavolta saviano - o come dicono certi detrattori "chi per lui"- aveva ragione)

saro ha detto...

chiusi i riflettori sulla vicenda "giallo-rosa" iniziata con le veline e conclusa con le "marrazzate" di Marrazzo, ritorniamo all'epilogo della storia: la monnezza. Come se fosse stato un reato occuparsene o se fosse stata cosa insana fare un consiglio dei ministri a Napoli per affrontare appunto l'emergenza rifiuti. Per la sinistra nostalgica è stata pura propaganda dimenticando lor signori che appunto la Campania è stata governata, e non per poco tempo, da quelli che oggi denigrano l'attuale governo. Non è deontologico accusare gli altri di far propaganda quando la propaganda tratta d'un argomento mai affrontato dalla sinistra in 20 anni di amministrazione del potere campano.
Per questo dico basta con il turpiloquio, voi politici in genere pensate ad agire con unitarismo per cercare di risolvere gli innumerevoli problemi che affliggono l'Italia senza rimestare le rimestature altrui!

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