martedì 8 settembre 2009

NO ALLE CENTRALI NUCLEARI IN SICILIA SI' ALLA CONFERMA DELL'ART.36 DELLO STATUTO


IL FRONTE NAZIONALE SICILIANO SI SCHIERA E VUOLE CHE LA SICILIA NON SIA TRATTATA MALE IN TUTTI I SENSI


"Come riportato da talune fonti giornalistiche - scrive il FNS - sembrerebbe che il Ministro dello Sviluppo Economico, Scajola, abbia espresso il proposito di “stanziare” una centrale nucleare nel territorio della Città siciliana di Termini Imerese, attualmente sede dello stabilimento SICILFIAT. A seguito di questa “notizia” anche il segretario generale dei metalmeccanici CGIL (Fiom) Gianni Rinaldini ha avvertito l’esigenza di intervenire, nel merito, e, in modo del tutto condivisibile, ha dichiarato, che l’infausta ipotesi ha rideterminato “uno stato di tensione e ulteriore preoccupazione tra i lavoratori dello stabilimento Fiat. La riconversione dall’auto al nucleare non soltanto è sbagliata, ma sarebbe persino paradossale per il futuro del paese”. Sempre a seguito delle succitate indiscrezioni anche il Presidente Siciliano, Raffaele Lombardo è intervenuto nel merito della questione. Il Presidente Siciliano ha opportunamente ricordato all’imperiese ( nel senso che è di Imperia) Ministro Scajola che “In materia di localizzazione di siti per la produzione di energia la Regione Siciliana ha competenza esclusiva.” Tuttavia il Presidente secondo una prassi ben consolidata si è subito dopo lasciato mano libero e ha sibillinamente aggiunto “Con tutto il rispetto per i tecnici del Ministero delle Attività produttive, abbiamo più volte ribadito le condizioni per la collocazione di centrali nucleari in Sicilia: assoluta sicurezza, notevole convenienza e pronuncia positiva delle popolazioni interessate. “ Lombardo è tornato a porre 3 condizioni trattabili. Pur apprezzando comunque il riferimento alla volontà popolare ( principio che però non vale per il Ponte sullo Stretto) Noi Indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” ribadiamo il nostro NO , senza riserve, sia nel merito che sulla sostanza della proposta di Claudio Scajola. Nessuna centrale nucleare in Sicilia, quindi, nessuna centrale nucleare a Termini Imerese che ha già la sua vocazione industriale nell’auto. Ricordiamo a chiunque coltivi simili o similari idee che portare il nucleare in Sicilia è un assurdo economico e logico. Nessuno deve, infatti, dimenticare che la SICILIA è e resta per tutti nel mondo l’ISOLA DEL SOLE. E’ un dato quello della valorizzazione dell’energia solare che deve vederci impegnati in alternativa al PETROL-CHIMICO, al NUCLEARE, al CARBONE. Il sole del resto è una nostra risorsa "naturale", negarlo, è solo l’ennesimo frutto di una visione esterna neo-coloniale del nostro futuro. Dobbiamo rifiutare l’eventuale, ennesima "DE-SICILIANIZZAZIONE AVANZATA" anche in ambito energetico"

In un altro comunicato .il Fronte Nazionale siciliano asserisce:
"Nelle settimane scorse, le polemiche sul JACKPOT del SUPERENALOTTO multimilionario hanno acceso i riflettori sull'ARTICOLO 36 dello Statuto Speciale di Autonomia della Regione Siciliana ed, in genere, sulle prerogative, in materia di ENTRATE, da parte della Regione stessa. Prerogative - accusava l'FNS - sfacciatamente disattese nel caso delle entrate relative al Superenalotto. Apriti cielo! Esplodeva un fuoco di fila di critiche, di precisazioni, di smentite, di proposte, di controproposte, di minacce di soppressione dello Statuto, e via dicendo. Non mancarono le "scenate di gelosia" da parte di altre Regioni a Statuto Speciale o a Statuto Ordinario. Pochissimi i consensi per il dettato dell'Articolo 36, che attribuisce allo Stato - in modo "tassativo" ed esclusivo - soltanto le entrate del gioco del "LOTTO". Mentre le altre entrate, quelle del Superenalotto comprese, vanno attribuite alla Regione Siciliana. Va detto che le polemiche e l'attenzione su questo articolo dello Statuto si sono concluse con una comunicazione ufficiale, - da parte della Regione Siciliana, - in base alla quale, per il SUPERENALOTTO nessuna somma viene, oggi, versata alla Regione stessa. MAGNUM GAUDIUM! Quindi. Tantoppiù che il mancato introito deriverebbe dalle vigenti norme attuative dello Statuto Siciliano. L'FNS ribadisce, invece, che nessuna norma attuativa può avere il potere di vanificare un articolo di Statuto, a prescindere dal fatto che questa eventuale norma legislativa sia stata o meno "concordata" preventivamente con la Regione Siciliana. O, peggio, accettata successivamente. Certamente: le disposizioni dello Statuto, seguendo le procedure previste dalla Carta costituzionale, possono essere modificate. E' altrettanto certo, però, che non possono essere assolutamente annullate o stravolte, in quanto lo Statuto stesso è fondato su un PACTUM specifico fra il Popolo Siciliano (in armi, a suo tempo) e lo Stato Italiano. Un PACTUM che, se tradito, rimetterebbe tutto in discussione. E allora? Prima di sopprimerle o di ribaltarne il senso, occorre accertare quale sia la natura giuridica e costituzionale delle stesse norme statutarie. Dopo tale accertamento, occorrerebbe applicarle in modo corretto e totale. Ed è per questo motivo che l'FNS rinnova la richiesta di dare piena attuazione, nel caso specifico, all'Articolo 36 dello Statuto, facendo affluire nel Bilancio della Regione Siciliana le entrate del Superenalotto riguardanti la Sicilia".

1 commento:

Unknown ha detto...

Caro Barcellonablog, volevo lasciare un commento ma mi è stato chiesto l'accesso con le credenziali in quanto questo blog non accetta commenti anonimi.
Personalmente trovo sbagliato non dare al lettore casuale e non la possibilità di esprimere la propria opinione, fossero anche insulti(che possono sempre essere rimossi).
La moderazione può essere inserita anche consentendo commenti da anonimi (almeno credo).
Visti i fatti le faccio i miei migliori auguri per il suo blog e colgo l'occasione per salutarla, ringraziandola per avermi dato l'occasione di tenermi aggiornato sul mio paese attraverso i suoi articoli ed i numerosi commenti postati.

Tadd Euro

Informazioni personali

La mia foto
barcellona pg, messina, Italy
Questo blog non va considerato testata giornalistica: poichè i suoi post non vengono aggiornati con cadenza periodica e preordinata, non può costituire prodotto editoriale, ai sensi della legge n.62 del 7.3.2001. L'autore si dichiara non responsabile per i commenti ai vari post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non vanno addebitati all'autore, neppure quando vengono formulati da anonimi o criptati. Le immagini pubblicate, quando non sono di proprietà dell'autore, sono procurate con licenza di pubblico dominio o prese liberamente dalla rete. Nell’eventualità che qualcuna violasse i diritti di produzione, si pregano gli interessati di darne comunicazione a questo blog perché si provveda prontamente alla cancellazione.